Da Asti ad un team internazionale di ricerca sulla malaria: la storia di Eleonora Aquilini

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eleonora aquilini

Astigiana, specializzata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, dopo la laurea conseguita con il massimo dei voti presso l’Università di Pavia, Eleonora ha iniziato a inviare il suo curriculum a numerosi centri di ricerca, ma senza risultati. Tornata ad Asti, ha cominciato un tirocinio semestrale gratuito presso il reparto Malattie Infettive dell’ospedale Cardinal Massaia. La svolta fondamentale è avvenuta con la candidatura al Progetto Leonardo da Vinci Unipharma-Graduates, promosso e gestito dalla Fondazione di Noopolis con il coordinamento dell’Università di Roma la Sapienza. Eleonora è stata uno dei 50 vincitori del bando, selezionati tra i neolaureati del settore in tutta Italia, ed è partita così per Barcellona: “Sono nata un’altra volta: come scienziata, perché finalmente mi davano la possibilità di fare quello per cui avevo tanto studiato, ricerca scientifica; e come persona, perché viaggiare allarga la mente”.

Dopo i 6 mesi di stage offerti dal progetto presso un Laboratorio di Microbiologia dell’Università di Barcellona, Eleonora è rimasta in Spagna per 7 anni. Ha infatti frequentato un Master in Microbiologia Avanzata (2009) e iniziato il PhD in Microbiologia ambientale e Biotecnologie, che ha terminato nel 2013, studiando i fattori di virulenza batterici. 
Maturata una grande esperienza nell’ambito della biologia molecolare, ha fatto di nuovo le valigie, stavolta per Lisbona, dove è entrata a far parte del network “GlycoPar”, un programma di formazione e ricerca finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal professor Joao Rodrigues, con il compito di studiare la “glicosilazione di Plasmodium falciparum”, ovvero, cercare di definire e caratterizzare gli zuccheri presenti sulle proteine del parassita responsabile della malaria. Un compito di grande rilevanza nell’ottica di riuscire a sviluppare un vaccino per contrastare questa grave malattia che, in alcune aree del globo, miete ancora moltissime vittime.