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Medicine non convenzionali in Italia. Storia, problemi e prospettive d’integrazione

Medicine non convenzionali in Italia. Storia, problemi e prospettive d’integrazione, a cura di Guido Giarelli, Paolo Roberti di Sarsina, Bruno Silvestrini, Franco Angeli, Milano, 2007

Frutto dell’incontro tra la sociologia della salute e la componente più aperta della medicina italiana che ricerca da tempo nell’incontro con le Medicine Non Convenzionali (MNC) lo stimolo e l’occasione per un suo ripensamento profondo nella direzione di una nuova medicina centrata sulla persona, questo lavoro si articola in due parti. Nella prima parte esso cerca di mettere a fuoco quelle che si possono definire le “questioni aperte” sulla strada della realizzazione di una medicina integrata: la domanda di MNC da parte dei cittadini, i suoi profili di prevalenza e le modalità di utilizzo; l’offerta pubblica e privata di MNC in Italia e le sue caratteristiche organizzative e professionali; il ruolo del sistema politico, a livello statale e regionale, e degli ordini professionali nei processi di regolamentazione e autoregolamenta-zione delle MNC; il problema della ricerca scientifica e dei metodi e degli strumenti per valutare l’efficacia delle MNC; i percorsi formativi di base a livello di didattica universitaria; il problema dei valori e dei principi morali sia delle MNC, sia delle concezioni del mondo ad esse sottese. Nella seconda parte del volume, alcuni dei più qualificati esponenti delle diverse MNC operanti in Italia presentano un quadro della loro disciplina nel nostro paese partendo da una sua ricostruzione storica per descrivere poi i principali strumenti formativi, professionali e di ricerca scientifica che ogni MNC si è data, concludendo con una riflessione sulle principali problematiche che l’integrazione delle MNC comporta nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale. Quello che emerge è un quadro dello stato dell’arte delle MNC ricco e variegato, mai tentato prima, che riflette la tendenza verso un pluralismo sanitario reale, anche se incompiuto e non ancora pienamente legittimato, ricco di forti potenzialità e di tutti gli elementi e le condizioni richieste per un profondo rinnovamento del mondo sanitario e della cultura della salute.